Siamo nel 1400, quando una giovane pastorella mentre badava alle sue pecore tutta felice in collina ebbe una visione.
Le apparse la Madonna della Quercia.
E la Madonna chiese alla giovane di far costruire una chiesa in suo nome per pregare suo figlio.

In paese costruirono una piccola chiesa con il suo convento, ma dopo alcuni anni i preti l’abbandonarono.

Hanno conservato la Quercia e la statua della Madonna a memoria, che ad oggi sono costudite nella chiesa del paese.

Ma la storia della Chiesa Blu è solo all’inizio.
Siamo negli anni 30, quando cominciano i lavori per creare una struttura, decisamente grande, con al suo interno la nostra Chiesa Blu.

Una targa al suo ingresso ci racconta che la costruzione è stata possibile grazie a delle donazioni.

Abitata dai padri Gesuiti, cominciò la sua avventura come Seminario Minore, che in seguito fu affiancata da una scuola media con convitto.

Poi arrivarono gli anno ‘80.
I tempi erano cambiati e ci fu la crisi delle vocazioni, che è un bel problema se sei un Gesuita.
Nel 1984 abbandonarono la struttura, che divenne poi proprietà del comune.

Nel 1986 divenne una scuola di Polizia di Stato, la prima in Italia ad ospitare anche donne che volevano arruolarsi nell’arma.
L’8 settembre di quell’anno, anche le ragazze poterono indossare per la prima volta la divisa blu della Polizia di Stato.

Nel 1997, cambiò ancora destinazione d’uso, e ospitò dei profughi albanesi in fuga.

Nel 2010 provarono a venderla, per la modica cifra di 512.000 euro, ma nessuno si interessò al suo acquisto.

Nonostante negli anni si provò a destinarla a vari progetti, nessuno è riuscito a salvarla dall’abbandono.

La struttura come detto prima è di notevole dimensioni, ma la parte con maggiore fascino resta la Chiesa Blu.

All’interno della chiesa abbiamo dei contrasti di colore tra l’azzurro e l’oro, accentuati ancora di più dai raggi del sole che filtra dalle finestre in un gioco di luci che lascia senza fiato.

Le panche ordinate, i santi nelle loro teche e un enorme crocifisso appeso al soffitto donano un aspetto irreale alla chiesa.

C’è solo silenzio al suo interno e una sensazione di attesa.
Sarà la suggestione o sarà che la chiesa non è mai stata sconsacrata, ma questa è tra le esplorazioni che più mi sono rimaste nel cuore.

Abbiamo avuto la fortuna di visitare questa struttura quando ancora non era molto conosciuta.

Con tristezza possiamo ricordare solo la sua bellezza, perché i vandali  l’hanno completamente rovinata e violata.

We are in 1400, when a young shepherdess while she was looking after her sheep all happy in the hills had a vision.
The Madonna della Quercia appeared to her.
And Our Lady asked the young woman to have a church built in her name to pray to her son.

In the village they built a small church with its convent, but after a few years the priests abandoned it.

They have kept the oak and the statue of the Madonna from memory, which are now guarded in the village church.

But the history of the Blue Church is only at the beginning.
We are in the 30s, when work began to create a decidedly large structure with our Blue Church inside.

A plaque at its entrance tells us that the construction was possible thanks to donations.

Inhabited by the Jesuit fathers, it began its adventure as a minor seminary, which was later joined by a middle school with boarding school.

Then came the 1980s.
Times had changed and there was a vocation crisis, which is a big problem if you are a Jesuit.
In 1984 they abandoned the structure, which later became the property of the municipality.

In 1986 it became a State Police school, the first in Italy to also host women who wanted to enlist in the weapon.
On 8 September of that year, even the girls were able to wear the blue uniform of the State Police for the first time.

In 1997, it changed its use again, and hosted Albanian refugees on the run.

In 2010 they tried to sell it, for the modest sum of 512,000 euros, but no one was interested in its purchase.

Although over the years it was tried to be used for various projects, no one has been able to save it from abandonment.

The structure as mentioned before is of considerable size, but the part with the greatest charm remains the Blue Church.

Inside the church we have color contrasts between blue and gold, accentuated even more by the rays of the sun that filters through the windows in a game of light that leaves you breathless.

The neat benches, the saints in their cases and a huge crucifix hanging from the ceiling give an unreal aspect to the church.

There is only silence inside and a feeling of expectation.
It will be the suggestion or it will be that the church has never been deconsecrated, but this is among the explorations that have remained in my heart the most.

We were lucky enough to visit this structure when it was not yet well known.

With sadness we can only remember its beauty, because the vandals have completely ruined and violated it.

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