Villa Gemma è una scoperta preziosa.

In una fredda domenica percorriamo il lungo viale con enormi platani, che doveva essere l’ingresso principale alla casa, e ci troviamo di fronte a questa misteriosa villa.

Nel giardino pieno di alberi e cespugli disordinati, sono presenti anche diverse depandance e un laghetto.

Ma non vogliamo aspettare, e senza esitare cominciamo subito l’esplorazione di Villa Gemma.
Questa villa che risale al ‘500 è a pianta quadrata con un terrazzo costruito come una sorta di torretta, e si pensa appartenesse ad una ricca famiglia nobiliare della zona.

Da fuori è completamente ricoperta di tronchi di edera, e si staglia contro il cielo in tutta la sua maestosità.

Ci facciamo largo tra i rovi e varchiamo la soglia di Villa Gemma, dove un mosaico su pavimento ci da il benvenuto con una scritta “Salve” e lo stemma con un galletto.
Personalmente quella scritta l’ho trovata abbastanza inquietante, forse per l’enorme crepa che la sovrasta.

All’interno, Villa Gemma mantiene ancora una parte degli arredi originali, ma la cosa che più sorprende sono gli affreschi sul soffitto, e la carta da parati in alcune stanze ben conservata e molto colorata.
Nella cucina si trova il tavolo da pranzo apparecchiato, i fornelli a legna e tantissime pentole.

La struttura è molto pericolante, forse al limite del collasso, per cui abbiamo velocemente esplorato il piano superiore con le camere da letto, complete di tutto, compresi i vestiti nell’armadio.

Abbandonata all’incirca negli anni ‘70, Villa Gemma e un gioiello storico e paesaggistico, ma anche se protetta dai Beni Culturali, è stata lasciata all’incuria e all’abbandono.

Le crepe nei suoi muri sono molte e di grandi dimensioni, le scale sono scricchiolanti e oltre al secondo piano abbiamo deciso di non avventurarci troppo.

Usciti da Villa Gemma, ci dedichiamo alle depandance.
Una delle due è stata adibita a magazzino e deposito attrezzi, mentre l’altra adibita ad abitazione.

Non sappiamo se ospitasse il personale di servizio della villa, ma nelle stanze si trovano letti in ferro battuto, gabbiette per uccelli, Bauli di tutte le dimensioni, giochi e carrozzine per bambini.

Se ami le ville abbandonate a questo link puoi vedere le mie esplorazioni.

Villa Gemma is a precious discovery.

On a cold Sunday we walk along the long avenue with huge plane trees, which must have been the main entrance to the house, and we find ourselves in front of this mysterious villa.

In the garden full of trees and untidy bushes, there are also several annexes and a pond.
But we don’t want to wait, and without hesitating we immediately begin the exploration of Villa Gemma.

This villa, which dates back to the 16th century, has a square plan with a terrace built as a sort of tower, and it is thought that it belonged to a wealthy noble family in the area.

From the outside it is completely covered with ivy trunks, and stands out against the sky in all its majesty.

We make our way through the brambles and cross the threshold of Villa Gemma, where a mosaic on the floor welcomes us with the words “Hello” and the coat of arms with a rooster.
Personally, I found that writing quite disturbing, perhaps due to the huge crack that overlooks it.

Inside, Villa Gemma still retains some of the original furnishings, but the most surprising thing are the frescoes on the ceiling, and the well-preserved and very colorful wallpaper in some rooms.
In the kitchen there is a set dining table, a wood stove and lots of pots.

The structure is very unsafe, perhaps on the verge of collapse, so we quickly explored the upper floor with the bedrooms, complete with everything, including the clothes in the closet.

Abandoned around the 1970s, Villa Gemma is a historical and landscape jewel, but even if protected by Cultural Heritage, it has been left to neglect and neglect.

The cracks in its walls are many and large, the stairs are creaking and beyond the second floor we decided not to venture too far.

Leaving Villa Gemma, we dedicate ourselves to the annexes.
One of the two was used as a warehouse and tool shed, while the other was used as a home.
We do not know if it housed the villa’s service staff, but in the rooms there are wrought iron beds, bird cages, trunks of all sizes, games and prams for children.

If you love abandoned villas at this link you can see my explorations.

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